Appello per una responsabilità civica

 

Padova perde posizioni in tutti i campi.

L’emergenza occupazione, l’allarme povertà, l’emorragia di giovani, la verticale decrescita non solo demografica impongono di cambiare verso a questa campagna elettorale.

Urge un impegno soprattutto civico. Per condurre la nostra amata città fuori dalla astratta polemica di schemi che scimmiottano le dinamiche politiche nazionali e che in questo articolato frangente Padova semplicemente non si può permettere.

Padova, innanzitutto, deve ritrovare contenuti e obiettivi, deve compattarsi su poche, ma precise risposte, per uscire dalle secche, per ripartire, abbeverandosi alla “sua” patavina libertas.

Ospedale, trasporto pubblico, insicurezza, solitudine, disoccupazione, vocazione all’innovazione impongono soprattutto una responsabilità civica. Ogni altra contesa è contro Padova!

Il nuovo modello di sviluppo di cui ha bisogno Padova ha un riferimento ideale semplice: al centro ci deve essere la persona concreta e i luoghi familiari, comunitari, educativi, associativi, imprenditoriali e professionali in cui essa si sviluppa, dovendo il Comune concepirsi a supporto di questi  livelli della vita sociale.

Padova deve ridiventare la capitale, motore del nord-est nell’innovazione, nella logistica, nell’educazione, nella formazione, nei servizi, nel non profit, nella spiritualità.

Contestualmente, Padova deve offrire bellezza e accoglienza a chi lavora, alle famiglie, a chi è in difficoltà, alle comunità intermedie di ogni tipo. Padova, cioè, ambisce ancora a diventare la città a misura d’uomo per eccellenza.

Così, come libere espressioni civiche e popolari, lanciamo un

“MANIFESTO-APPELLO” PER RIBALTARE I METODI