Lavoro e Giovani per il Veneto

In vista delle regionali, uno dei temi su cui si è concentrata la riflessione del nostro movimento politico è rappresentato dal rapporto fra giovani e lavoro.

La capacità di creare sviluppo passa dalla necessità di attrarre capitali e svilupparli creando un background di fiducia. Riteniamo fondamentale l’attivazione di fondi per l’imprenditoria giovanile, per sostenere chi crea il lavoro e per stimolare la creatività e le iniziative di ricerca dei nostri cervelli. Siamo poi convinti sia necessario guardare con maggiore attenzione al  lavoratore, in particolare quello meno rappresentato (a termine, a progetto, ma anche dipendente normale o con una partita Iva che in realtà “maschera” un rapporto di subordinazione). Proponiamo  l’avvio all’interno dei centri per l’impiego di nuovi servizi per dare rappresentanza ai tanti lavoratori che non sono tutelati dai sindacati e soprattutto per orientarli e assisterli. E’ poi indispensabile rendere sempre più trasparente il mercato del lavoro per evitare situazioni di sfruttamento e  dumping sociale con conseguenti atti di concorrenza sleale e incrementare il livello di fiducia. Sempre in quest’ottica abbiamo lanciato la provocazione della definizione di marchi ad hoc per riconoscere la qualità dei prodotti che rispettano le regole dei CCNL e le norme sul lavoro, un impegno quindi per una certificazione regionale che non riguardi solamente la denominazione, l’origine geografica o i processi produttivi, ma anche la responsabilità nella gestione del personale.

Siamo favorevoli allo sviluppo della contrattazione di secondo livello che vede nella detassazione al 10 per cento di premi produttività, straordinari e bonus la leva per incrementare occupazione, reddito e stimolare il merito e la voglia di fare.

La nostra attenzione si è poi concentrata anche sulle società, ditte individuali, professionisti che devono pagare l’Irap, imposta sui redditi delle attività produttive che serve a finanziare principalmente la sanità regionale. Proponiamo lo slittamento delle scadenze di versamento degli acconti IRAP che vengono attualmente vengono versati in maniera anticipata rispetto alla conclusione dell’esercizio. Tali acconti che arrivano al 99 per cento dell’imponibile non si configurano come acconti ma come un vero e proprio versamento anticipato dell’imposta. Noi siamo convinti che l’Erario possa accontentarsi di ricevere tali acconti in misura minore e a diverse scadenze. In particolare proponiamo che venga considerato un unico acconto IRAP nella misura del 50% dell’imponibile e che tale acconto venga versato entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello cui si riferisce. In questo modo otteniamo che le aziende possano usufruire di maggiori liquidità e che tali liquidità venendo reinvestite in azienda possano contribuire alla ripresa del mercato. Nella situazione di crisi attuale questa misura andrebbe incontro proprio a quelle realtà produttive che fanno più fatica a rispettare le scadenze fissate dal fisco. Ovviamente a questa misura agevolativa  potranno accedere solamente le aziende in possesso del DURC, documento unico di regolarità contributiva. (NB attualmente il DURC certifica la regolarità dell’azienda sotto il profilo degli enti INPS, INAIL e cassa edile, noi proponiamo che il DURC ricomprenda anche la regolarità sotto il profilo erariale in modo da attribuire al DURC una sorta di patentino di correttezza fiscale, contributiva e assicurativa).

Infine richiamiamo l’attenzione sul ruolo cruciale della formazione della forza lavoro e sul ruolo fondamentale degli ammortizzatori sociali.

Le nostre proposte mirano a dare continuità e sviluppo per coniugare lavoro e sviluppo sociale.

Queste e altre riflessioni le potete trovare su questo nostro sito.

Altro punto importante riguardante il futuro dei giovani è l’introduzione degli ammortizzatori abitativi ovvero la definizione di fondi garanzia mutui che permettano di tutelare i lavoratori in momenti di cambiamento o difficoltà per ridare fiducia a chi comincia a costruirsi la propria vita.

PROPONIAMO DI COINVOLGERE LE BANCHE NEL RUOLO DI POLITICHE ATTIVE PER LA FAMIGLIA PROPONENDO COME MISURA URGENTE PER LE FAMIGLIE A BASSO REDDITO (ISEE INFERIORE A 20.000 EURO) LA POSSIBILITÁ DI SOSPENSIONE DELLA RATA DEL MUTUO (UNICAMENTE PER CHI è IN REGOLA CON IL PAGAMENTO) UNA VOLTA ALL’ANNO CON ACCODAMENTO DELLE RATE SOSPESE A FINE MUTUO)

Lascia un commento